Lo stagno

Nella primavera del 2017, dopo aver sentito gracidare le rane nei fossi per 2 anni, abbiamo conosciuto un vivaista che si occupa di stagni naturali senza filtro e senza pompa. Senza pensarci troppo abbiamo deciso di affidarci a lui perché ci consigliasse nella realizzazione di una piccola oasi di ristoro per quella fauna selvatica che sta via via scomparendo per i fossi avvelenati da diserbanti e pesticidi. Dalla primavera all’autunno ora sentiamo il loro canto e sappiamo che lì hanno la condizione ottimale per vivere. Per riempirlo utilizziamo l’acqua di un pozzo che prende acqua dalla falda e che raccoglie la pioggia del nostro tetto. Prossimamente vi mostrerò le foto della realizzazione nei vari passaggi e vi darò l’elenco delle piante autoctone che abbiamo scelto per la vegetazione acquatica e circostante. Con la chiusura di molti maceri e l’uso massiccio di pesticidi che avvelenano fossi e stagni, creare delle oasi per preservare la fauna è importantissimo. Se avete lo spazio, ma anche se avete un piccolo giardino, potete dedicarne una porzione ad uno specchio d’acqua, basta una tinozza. Oltre agli anfibi, anche uccelli e insetti ne beneficeranno!

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