Sono tornati i fiori secchi

Vi sarete accorti che ultimamente i fiori secchi sono tornati di gran moda, dopo essere spariti o quasi dagli anni ’80. La nota positiva è che durante la stagione fredda sono un’alternativa davvero sostenibile ai fiori freschi importati dall’altra parte del Pianeta e coltivati con tonnellate di pesticidi da lavoratori sfruttati, o a quelli coltivati in serre riscaldate. I fiori secchi possono essere coltivati localmente senza pesticidi durante la bella stagione e conservati sapientemente per essere utilizzati durante l’inverno per decorazioni ed eventi. L’importante è scegliere un produttore locale e responsabile, in modo da azzerarne l’impatto ambientale. Ormai le Flower Farms stanno spopolando anche in Italia grazie ad una clientela più attenta e sensibile alle tematiche ambientali.

L’aspetto più problematico è che troppo facilmente si possono creare composizioni non proprio moderne, anzi un po’ kitsch, e l’effetto “mercatino di parrocchia” è davvero dietro l’angolo. D’altra parte, se erano spariti dagli anni ’80 un motivo ci sarà stato!

Ma niente paura, navigando su Pinterest ho selezionato per voi una gallery di foto che mi sembrano rappresentare bene lo stile contemporaneo, che va dal minimalismo, all’esagerazione ma con gusto, a un tocco di wild, senza cadere in un’estetica un po’ agé.

Partiamo con le tradizionali corone, da appendere sulla porta di casa o anche dentro, per decorare. L’importante è evitare l’effetto ordinato e lasciare spazio a fuoriuscite dagli schemi classici. Bellissime quelle coi rami pieni di bacche, ma anche di sole foglie. Nella gallery qualche esempio.

In casa per riempire i vasi che d’estate usiamo per i fiori da taglio possiamo utilizzare fiori e rami secchi. Qui l’importante è non strabordare, basta anche solo un ramo, l’effetto grafico vince sulla massa di colori. Per creare queste composizioni a costo zero basta girare per i campi e lungo gli argini, e trovare graminacee, ombrellifere, rami, oppure cercare in giardino bacche, fiori di ortensia secchi e via dicendo, bastano buon gusto e un paio di forbici. Si possono usare sia vasi fatti a mano che bottiglie di vetro di recupero e vasi da conserva, l’importante è abbinare sapientemente forme e colori.

Per le pareti di casa non tramonta mai lo stile botanico, ma invece di stampe e incisioni si possono usare fiori, foglie e piante intere pressate. Le cornici possono essere tutte uguali o diverse, giocando con la forma delle piante scelte. Ancora attuali sono quelle completamente in vetro e metallo. Altre possibilità sono festoni e mobiles, sempre con materiale secco.

Anche i matrimoni possono essere organizzati usando completamente fiori secchi, e qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta, si parte dal bouquet, e si arriva alla decorazione degli ambienti, della tavola, alle coroncine, agli inviti e alle boutonierres. Molto belle sono le decorazioni che sfruttano la luminosità di alcune piante come la lunaria, la vaporosità delle graminacee e i contrasti di colore con l’ambiente, ma rimanendo in una palette ben delimitata.

E infine, i fiori secchi sono tornati anche a tavola, in questo caso si usano solamente quelli eduli ( non si scherza, bisogna sapere quali sono!) per decorare torte, biscotti e molto altro.

Su questa bacheca Pinterest trovate tutte le foto coi link e altre idee selezionate da me. Vi aspetto nei commenti per leggere cosa ne pensate di questo grande ritorno e vi invito a iscrivervi col vostro indirizzo mail al blog.

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