Korma di verdure

Come molti di voi sanno, per anni ho avuto un blog di cucina che ha portato anche alla pubblicazione di un libro, poi ho deciso che quell’esperienza era conclusa per me, quindi questo non sarà l’ennesimo foodblog, e non passerò ore a cercare i giusti props, i tovaglioli, i piatti sempre diversi, oggetti che poi non utilizzo più e di cui ho una stanza piena. No, questa è una cosa diversa, quando cucinerò qualcosa di buono realizzabile con frutta, verdura, erbe e fiori del giardino, e mi andrà di fissarne la memoria, lo condividerò qui. Una sorta di diario/ricettario a disposizione di tutti ma a basso impatto (aka sbattimento) per me. Solo cibo buono e facile da preparare.

Ma veniamo al dunque, la ricetta che vi propongo oggi è un facilissimo korma di verdure, come quello che mangiate al ristorante indiano ma rivisitato da me, grazie al fatto che non ho trovato il latte di cocco al supermercato per via della corsa alla la sopravvivenza da coronavirus. Inoltre voglio rimanere sul vago per quanto riguarda gli ingredienti, perché altrimenti non sarebbe una vera ricetta svuota frigo, giusto?

Allora, non trovando il latte di cocco ho preso una tazza di cocco disidratato a scaglie e una tazza di anacardi, li ho messi in ammollo per qualche ora e li ho frullati con mezzo litro di acqua. va bene anche solo anacardi, o se avete il latte di cocco ( non scremato, per carità!) usate quello direttamente.

Aprite il frigorifero e individuate tutte le verdure che giacciono in attesa della loro ora, anche quella carota mezza secca rimasta dietro il vasetto della senape. Io ho usato cime di broccoli, taccole, carote, porro e un pezzo di peperone rosso che dà colore. Ho preso 2 cucchiai di olio di cocco, ma usate il grasso che preferite, e l’ho scaldato molto bene in una padella, poi ho aggiunto le verdure tagliate a pezzettini e le ho fatte saltare per 5 minuti, fino a quando si sono ammorbidite. Infine ho aggiunto il mio “latte” di cocco e anacardi non filtrato e un cucchiaio abbondante di curry piccante, e ho cotto a fuoco basso per altri 5 minuti. Infine ho salato e ho impiattato con del riso bollito per assorbimento e un pizzico di peperoncino. Avrei aggiunto anche un po’ di prezzemolo, ma miracolosamente piove e non avevo voglia di andare a raccoglierlo nell’orto.

Mi rendo conto che questo tipo di food writing esula dai canoni vigenti, ma tant’é 🙂

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