Trasforma il tuo giardino – miniguida a prova di pollice nero (1/4)

E’ bastata una cosa invisibile come un virus che gira il mondo addosso ai nostri corpi per rallentare e in alcuni casi bloccare le nostre vite rapide e totalmente dipendenti da un sistema in cui nessuno basta a se stesso. Viaggiamo per il globo e non sappiamo stare fermi nel qui ed ora, ma stiamo constatando come tutto ciò abbia dei costi altissimi, basta una falla e tutto crolla come un castello di carte. Arriveranno i vaccini, tutto riprenderà secondo la normalità, ma mentre dura questa crisi globale possiamo esserne terrorizzati, oppure approfittarne per ripensare alle nostre vite, alle relazioni, alle priorità, a come trascorriamo il nostro tempo, che è la nostra ricchezza più grande e di cui non ci è dato sapere la disponibilità totale. Cicerone diceva che bastano una biblioteca e un giardino per essere felici. Io dico che servono anche le relazioni curate con amore ed empatia, e un giardino è un ottimo posto in cui curarle, anche se si tratta “solo” della relazione con noi stessi. Come diceva Danilo Dolci, ciascuno cresce solo se sognato. Così ho deciso di regalarvi una mini guida per mettere a vostra disposizione le poche nozioni a mio avviso necessarie per trasformare uno spazio anonimo in un locus amoenus a propria immagine e somiglianza. Saranno 4 le puntate della miniguida, la prima è quella che segue, alla quale ho aggiunto questa prefazione dettata dal clima di ansia che viviamo in questi giorni. Questa guida è gratis per voi, ma vale il mio tempo che ho impiegato a realizzarla, sappiate comprenderne il valore. Sarebbe bellissimo se mi mandaste le foto del vostro prima e dopo.

Un giardino non è solo uno spazio, è una metafora della nostra esistenza, e io di questo vi voglio parlare, in maniera leggera e profonda.

Girando per l’Europa ho sempre avuto la sensazione che in Italia abbiamo un grandissimo potenziale inutilizzato per quanto riguarda i nostri piccoli giardini urbani o extraurbani. Il nostro clima permetterebbe di creare una stanza in più che potremmo sfruttare per un periodo abbastanza lungo dell’anno, mentre spesso il giardino è vissuto come un peso, come qualcosa che costa troppa fatica, e quindi si vedono tanti giardinetti che non rispecchiano l’animo di chi abita quel luogo, sono prati con qualche pianta scelta perché sporca il meno possibile, senza fiori, senza angoli nascosti, senza poesia. Molti inoltre pensano che servano chissà quali doti di giardinaggio e chissà quanti soldi per personalizzare un pezzettino di terra, ma non è così. C’è un filo comune che unisce tutti i giardini di aspetto gradevole, fatto di pochissime semplici regole all’interno delle quali esprimere la propria personalità e creatività, e dato che il mio sogno ( non tanto ) segreto è vedere fiorire giardini in tutta Italia, ho preso carta e penna e ho scritto quelli che secondo me sono i passi fondamentali alla portata di tutti per trasformare un quadrato di terra o cemento in un luogo che ci renda felici e in cui possiamo amare passare del tempo a leggere, mangiare, chiacchierare, giocare. Si tratta davvero di qualcosa di facile, mentre per giardini più grandi o più complessi e appariscenti vi consiglio di rivolgervi a un progettista di comprovato gusto.

Iniziamo con la prima fase della realizzazione del nostro giardino: studiamo il nostro spazio.

Per prima cosa pensiamo a dove ci troviamo, siamo in campagna, in città, in montagna, al mare? E’ importante contestualizzare il nostro giardino per integrarlo in modo armonico. Certo, se volete realizzare un giardinetto postmoderno nel paesello di campagna nessuno ve lo impedirà, e magari sarà riuscitissimo, ma qui stiamo cercando degli spunti per semplificare! Osservate l’ambiente circostante, guardate i giardini vicino al vostro che vi piacciono, ma anche quelli che proprio detestate, questo esercizio sarà utile per fissare mentalmente i vostri punti fermi. Cosa vi attrae? Quali piante e quali materiali? Gli arredi?

Dopo aver capito dove ci troviamo, passiamo alla seconda fase: domandarci cosa chiediamo al nostro giardino. E’ importante deciderlo all’inizio perché a seconda di cosa ci risponderemo andremo in una direzione piuttosto che in un’altra. Vogliamo un giardino per rilassarci? Vogliamo un posto dove coltivare ortaggi? Amiamo i fiori e vogliamo fare un cutting garden? Vogliamo uno spazio per la famiglia in cui mangiare? Vogliamo che i nostri bambini abbiano un luogo accogliente e spazioso in cui giocare? Ci interessa creare una zona d’ombra dove rinfrancarci dalla calura estiva? Vogliamo avere più privacy da strada e vicini? Non è così semplice scegliere, prendiamoci il tempo di riflettere e di decidere in base alle nostre esigenze e priorità, non si può avere tutto, ma si può ottimizzare, e questa è la fase in cui ci concentriamo anche sulla nostra vita e sulle nostre relazioni. Se abbiamo uno spazio piccolo non potremo infilarci un orto, un frutteto, una zona relax e una zona pranzo, dovremo scegliere, allora pensiamo in quali momenti della giornata trascorreremo all’aperto, ad esempio se siamo a casa solo a colazione e a cena potremo godere di un bel tavolo da apparecchiare e di un po’ di privacy, se invece abbiamo dei bambini potremo pensare a una zona giochi con panchina e a un piccolo orto da curare assieme. Le possibilità sono molteplici, ma bisogna chiarirsi le idee prima di procedere.

Terzo passaggio: cerchiamo di capire l’esposizione del giardino. Nord, sud, ovest, est? Quante ore di sole riceve? E’ tutto esposto allo stesso modo o abbiamo degli angoli diversi? Queste informazioni sono importanti per scegliere in modo corretto le piante in base alle loro esigenze. Ad esempio, se abbiamo un giardino in ombra per gran parte del giorno, sarà inutile piantare pomodori o altre piante che richiedano il pieno sole, ma potremo comunque fare un orticello con insalate e bietole. Viceversa, se siamo sempre al sole sarà utile pensare a come avere più ombra durante l’estate, ed eviteremo di piantare specie che soffrono eccessivamente il caldo.

Ultimo punto di questa prima puntata della miniguida: comprendiamo la forma geometrica del nostro giardino. E’ un corridoio stretto in cui possiamo inserire una panchina e niente più? E’ un rettangolo lungo e ampio? Ha curve, angoli, divisioni già esistenti? E’ quadrato? Provate a disegnarlo su un foglio di carta per visualizzarlo meglio e capire con chi avete a che fare, è un passaggio molto importante e il vostro compito prima di procedere oltre.

In questa bacheca Pinterest ho raccolto alcune immagini che esemplificano quello di cui stiamo parlando e che vi possono inspirare per capire cosa vi piace, date un’occhiata e salvatevi le vostre foto preferite per creare una moodboard.

Per ora vi ho dato molto su cui riflettere, nella prossima puntata della miniguida entreremo più nello specifico per iniziare a progettare il vostro giardino dei sogni, ricordatevi di iscrivervi al blog per non perderla!

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